Il bilancio del 2° Meeting Nazionale sui Pianeti Extrasolari è da considerarsi positivo.

Vanno ringraziati tutti i partecipanti e gli organizzatori. Fra questi, gli organizzatori locali, con Toni Scarmato in testa, che ci hanno fatto sentire "a casa" e non hanno smentito la proverbiale ospitalità calabrese. E anche tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione tecnica della manifestazione.

Ringrazio naturalmente anche coloro che si sono collegati in remoto con il Meeting: Ivan Bellia, che da Catania ha trascorso un intero pomeriggio a governare il telescopio australiano di Skylive, la cui specola rifiutava di aprirsi poiché il vento locale, superiore alla soglia minima di lavoro osservativo, era costretta ad essere chiusa, per cui non è stato possibile osservare il transito previsto di Wasp-5b, in diretta dall'Australia. Poi ringrazio anche Mauro Barbieri, che si è collegato con noi da Padova.

Ma per una descrizione più dettagliata dei lavori, fatta a caldo, qui c'è un resoconto che dà un'idea molto aderente a quello che è stato questo meeting. Il testo del resoconto è di Alessandro Marchini, che mette a disposizione anche alcune immagini nel suo sito dell'Università di Siena.

Claudio Lopresti

_____________________________

Resoconto del Meeting

(di Alessandro Marchini)

Difficile scrivere un resoconto sul meeting dal quale sono appena rientrato.

Credo però di essere stato il "partecipante tipo", quello cioè del centro o del nord Italia che avrebbe dovuto interpretare l'occasione del meeting anche come opportunità di vacanza.

E vacanza è stata, con tanto di splendido mare, luoghi mozzafiato, ottimo cibo e, grazie al meeting, occasione di conoscere "vecchi" amici di lista o di skype, e di rivedere cari amici che da tempo non vedevo e che condividono la mia stessa passione. Di non poco conto anche il trattamento economico ricevuto come partecipanti al meeting: circa 400 euro a persona, 11 giorni di pensione completa in un hotel 4 stelle. In Toscana, a luglio, la stessa cifra serve per la metà dei giorni.

Non finirò mai di ringraziare Toni Scarmato per la perfetta organizzazione, e insieme a lui devo ringraziare anche Antonino Brosio , sempre presente per qualsiasi problema logistico.
Ero un pò scettico sul luogo del meeting, un villaggio turistico con tante palle luminose nelle foto trovate sul sito internet...Beh, abbiamo fatto una serata per gli ospiti del villaggio, e buona parte delle "palle" sono state spente: si vedeva perfettamente la Via Lattea. Ho fatto caso che si vedeva anche nelle altre sere, quando l'illuminazione era accesa, allontanandosi pochi metri dai lampioni.

Il meeting è stato anche l'occasione per sensibilizzare la generosa gente di Calabria anche da questo punto di vista: Vincenzo Pepe e Nicolino La Gamba , relatori che nell'ultima giornata del meeting sono stati invitati a parlare di tematiche ambientali, hanno detto che la Calabria è priva di una legge regionale per il risparmio energetico e contro l'inquinamento luminoso, e che prenderanno spunto da quanto già fatto da altre regioni italiane per tentare una proposta di legge regionale. Che dire? Io vivo in Toscana, con una legge che dal 2000 tutela il mio osservatorio universitario con un'area di rispetto di 10km(!), ma una Via Lattea così da Siena non l'avevo mai vista... Mi ha vagamente ricordato qualche notte passata al Roque de los Muchachos, a 2450 m slm nell'Isola de La Palma ; ma lì ti senti "dentro" la Via Lattea.

Venendo alla parte scientifica del meeting, credo sia stato importante rivedersi a 4-6-8-10 occhi con le persone con cui normalmente collaboriamo grazie a internet; anche la possibilità di tentare delle osservazioni dal vivo tutti assieme, anche se rovinata dalla sfortuna (vento e nubi in Australia per il transito in remoto, problemi tecnici prima e nuvole a metà transito per quello in Calabria!), ci ha permesso di rivedere molte cose relative ai setup e alla tecnica osservativa.

Claudio Lopresti si è superato: appena sceso di macchina dopo 15 ore di viaggio, Toni quasi non l'ha salutato e gli ha subito consegnato un microfono per una prima (non prevista) conferenza... ed è stato bravissimo, commentando immagini proiettate che non aveva visto prima (mitici "i pilastri della creazione") e, sguainando il puntatore laser, che a Briatico ci avrebbero poi pagato qualsiasi cifra.
Molto bella anche la conferenza pubblica serale, interna al meeting, dove ha raccontato la scoperta di HD17156b dal suo punto di vista di astrofilo. Per la parte piu' tecnica, tutti hanno molto apprezzato la sua relazione che descrive, passo passo, le procedure per l'osservazione dei transiti: un ripasso per alcuni, illuminante per altri. E' stato invitato dagli intervenuti a riproporre quella presentazione, come primo intervento, ai meeting dei prossimi dieci anni.

Io ho raccontato qualcosa, grazie anche al materiale fornitomi da Mauro Barbieri , sulla storia e le principali tecniche di ricerca dei pianeti extrasolari, passando anche dalle mie esperienze fotometriche da variabilista.

Fabio Salvaggio ha fatto il punto sul sito extrasolartransits.org e su quello che dovrà diventare il database per la raccolta delle nostre osservazioni; incontrandoci personalmente è stato possibile
suggerire anche altre funzioni e... proporre anche l'aiuto di altri sviluppatori.

L'ultimo pomeriggio è stato quello con alcuni interventi ad invito: vi ho già scritto di quello sulle tematiche ambientali, ma molto interessante è stato anche quello sulla meteorologia, che ci ha praticamente insegnato a farci (quasi) da soli le previsioni meteo, conoscendo bene l'orografia del territorio che circonda il nostro osservatorio e guardando solo la direzione dei venti. Forse ho sintetizzato troppo, spero comunque che Peppe Caridi di Meteoweb ci metta a disposizione il materiale del suo intervento.

Finisco con l'intervento che mi spaventava più di tutti, quello del prof. Mauro Francaviglia , ordinario all'Università di Torino, che ha proposto i transiti planetari come test per la relatività generale, offrendoci l'opportunità di un bel ripasso sulla relatività e finendo con la scommessa, grazie ad osservazioni sempre piu' precise di transiti di pianeti extrasolari, di verificare se alcune leggi che regolano la meccanica del nostro sistema solare siano applicabili anche ad altri sistemi planetari.

Concludo ribadendo che la cosa piu' preziosa del meeting è stata la possibilità di conoscere o rivedere le persone che condividono con me la stessa passione per la scienza fatta col telescopio.

Alessandro Marchini

Alcune foto del meeting sono visibili qui.

Altre immagini del Meeting qui.